Team di ricerca e sviluppo in un moderno stabilimento industriale

Scoperta imprenditoriale II: 505 milioni per ricerca e sviluppo nel Mezzogiorno

A cura di Redazione Alterego HSE

Stato: Vigente
Data della novità: 12 agosto 2026
Precompilazione: dal 24 settembre 2026
Apertura sportello: 7 ottobre 2026, ore 10:00
Validità: sportello attivo secondo disponibilità delle risorse e disposizioni del soggetto gestore
Ultimo controllo: 17 agosto 2026

Fonte ufficiale: MIMIT – Scoperta imprenditoriale II (2026). Il calendario è definito dal decreto direttoriale 6 agosto 2026 richiamato nella pagina ministeriale.

Sintesi

“Scoperta imprenditoriale II” mette a disposizione 505.801.524,89 euro per progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale realizzati in Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia. I progetti devono generare nuovi prodotti, processi o servizi, oppure migliorare in modo significativo quelli esistenti, tramite tecnologie abilitanti fondamentali e nel rispetto del principio DNSH.

Soggetti interessati

Possono partecipare imprese di qualsiasi dimensione con almeno due bilanci approvati, attive nei settori industriale, agroindustriale e artigiano, oltre ai centri di ricerca. Organismi di ricerca, imprese agricole e imprese di servizi all’industria possono prendere parte come co-proponenti nei progetti congiunti.

Il 60% delle risorse è riservato a progetti presentati da PMI e reti di imprese; all’interno di tale quota, il 25% è destinato a micro e piccole imprese.

Cosa cambia

Sono stati definiti i termini operativi per accedere alla misura: la piattaforma di compilazione sarà disponibile dal 24 settembre 2026 e l’invio delle domande partirà dalle ore 10:00 del 7 ottobre 2026.

Progetti e agevolazioni

  • investimenti ammissibili da 1 a 5 milioni di euro;
  • durata dei progetti da 18 a 36 mesi;
  • finanziamento agevolato pari al 40% dei costi ammissibili;
  • contributo diretto alla spesa fino al 40% per le piccole imprese, 35% per le medie e 30% per le grandi;
  • per gli organismi di ricerca, contributo fino al 60% per ricerca industriale e al 40% per sviluppo sperimentale;
  • avvio delle attività dopo la domanda e comunque entro tre mesi dalla concessione.

I progetti devono essere collaborativi: con un massimo di tre proponenti e almeno una PMI, oppure presentati da una PMI o piccola impresa a media capitalizzazione con il coinvolgimento di soggetti esterni indipendenti per almeno il 10% dei costi ammissibili.

Scadenze

  • 24 settembre 2026: apertura della procedura di compilazione;
  • 7 ottobre 2026, ore 10:00: apertura dello sportello per l’invio.

Cosa fare in azienda

  1. verificare sede del progetto, settore di attività e disponibilità di almeno due bilanci approvati;
  2. definire obiettivi di ricerca, livello di innovazione e tecnologie abilitanti coinvolte;
  3. individuare partner, ruoli, costi e forma contrattuale della collaborazione;
  4. predisporre piano tecnico, cronoprogramma, quadro economico e documentazione DNSH;
  5. verificare la copertura finanziaria e la compatibilità con altri aiuti;
  6. accedere alla piattaforma dal 24 settembre e completare i controlli prima dell’apertura dello sportello.

Il contenuto è informativo. Ammissibilità, intensità dell’aiuto e cumulabilità devono essere verificate sulla documentazione ufficiale e sul progetto concreto.

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