Rischio caldo in Abruzzo: divieto di lavoro nelle ore più calde
A cura di Redazione Alterego HSEShare
Data aggiornamento: 29 luglio 2026
Fonte: Ordinanza della Regione Abruzzo n. 1 del 9 giugno 2026
Validità: fino al 31 agosto 2026
La Regione Abruzzo ha introdotto specifiche misure per proteggere i lavoratori esposti alle alte temperature durante le attività svolte all’aperto.
Fino al 31 agosto 2026, sull’intero territorio regionale, è vietato lavorare in condizioni di esposizione prolungata al sole dalle ore 12:30 alle ore 16:00 nei seguenti settori:
- agricoltura;
- florovivaismo;
- cantieri edili;
- attività affini svolte all’aperto.
Il divieto si applica esclusivamente nei giorni in cui la mappa Worklimate, riferita a lavoratori esposti al sole, impegnati in attività fisica intensa alle ore 12:00, indica un livello di rischio “ALTO”.
Sono previste specifiche eccezioni per le Pubbliche Amministrazioni, i concessionari di pubblico servizio e i relativi appaltatori, limitatamente agli interventi di pubblica utilità, protezione civile o salvaguardia della pubblica incolumità. Anche in questi casi devono essere adottate misure organizzative e operative adeguate.
Cosa deve fare l’azienda
Il datore di lavoro deve:
- controllare quotidianamente le previsioni Worklimate relative al luogo di lavoro;
- riorganizzare orari e turni nei giorni caratterizzati da rischio alto;
- sospendere le attività interessate tra le 12:30 e le 16:00;
- mettere a disposizione acqua fresca e aree ombreggiate;
- programmare pause frequenti;
- informare i lavoratori sui sintomi dello stress termico e del colpo di calore;
- valutare i lavoratori maggiormente vulnerabili insieme al medico competente;
- aggiornare, quando necessario, la valutazione del rischio e le procedure aziendali.
La mancata osservanza dell’ordinanza può determinare le conseguenze previste dall’articolo 650 del Codice penale, salvo che il fatto costituisca un reato più grave.