Fondo deindustrializzazione 2026: fino a 300.000 euro per imprese di Lazio e Marche
A cura di Redazione Alterego HSEShare
Stato: Aggiornato
Aggiornamento operativo: apertura posticipata rispetto al termine inizialmente previsto
Apertura domande: 28 settembre 2026, ore 12:00
Chiusura domande: 28 novembre 2026, ore 12:00
Ultimo controllo: 5 agosto 2026
Fonti ufficiali: Invitalia – Fondo di contrasto alla deindustrializzazione 2026 e provvedimento ufficiale di differimento dell’apertura.
Sintesi
Il Fondo di contrasto alla deindustrializzazione 2026 sostiene la riqualificazione e il potenziamento delle imprese manifatturiere nei territori dei consorzi industriali di Lazio e Marche. Sono agevolabili interventi di ammodernamento, ampliamento, innovazione di prodotto e processo, digitalizzazione e conversione verso modelli più sostenibili, oltre all’avvio di nuove unità produttive.
Soggetti interessati
La misura è rivolta alle imprese manifatturiere già insediate, oppure intenzionate a insediarsi, nei Comuni appartenenti ai consorzi industriali interessati di Lazio e Marche. Le imprese devono essere regolarmente costituite e iscritte al Registro delle imprese e non trovarsi nelle condizioni di esclusione previste dall’avviso.
Cosa cambia
L’apertura dello sportello, inizialmente prevista per il 31 agosto 2026, è stata posticipata al 28 settembre 2026. La registrazione dell’impresa nell’area riservata “Anagrafica e deleghe” è già disponibile, ma non consente la precompilazione della domanda e non attribuisce priorità.
Agevolazioni e spese
- contributo in conto capitale fino a 300.000 euro;
- copertura non superiore al 100% delle spese ammesse;
- spese sostenute tra l’8 maggio 2024 e il 31 dicembre 2028;
- macchinari, impianti, arredi e attrezzature nuovi di fabbrica;
- beni immateriali, opere murarie e opere impiantistiche ammissibili;
- interventi realizzati presso la sede dell’attività manifatturiera proposta.
Scadenze
Le domande possono essere presentate esclusivamente tramite la piattaforma dedicata dalle ore 12:00 del 28 settembre 2026 alle ore 12:00 del 28 novembre 2026.
Cosa fare in azienda
- verificare che il Comune della sede esistente o prevista rientri nei territori dei consorzi industriali ammessi;
- controllare requisiti societari, regolarità e assenza delle condizioni di esclusione;
- definire il programma di investimento e separare con precisione le spese ammissibili;
- raccogliere preventivi, titoli di disponibilità della sede, autorizzazioni e documentazione tecnica;
- registrare impresa e delegati nell’area Invitalia senza attendere l’apertura dello sportello;
- verificare le regole applicabili alle spese già sostenute e presentare la domanda con adeguato anticipo.
Il contenuto è informativo. L’ammissibilità dell’impresa, del territorio e delle singole spese deve essere verificata sulla documentazione ufficiale e sul progetto concreto.